Roma
ZEPPIERI, Commissione IX Viaggio Memoria

Roma – «I Viaggi della Memoria hanno uno scopo ben preciso: ricordare quanto accaduto sotto il regime nazi-fascista, ovvero la persecuzione e lo sterminio sistematico di ebrei, comunità rom e sinti, persone con disabilità, oppositori politici e minoranze sessuali, etniche e religiose», dichiara la Consigliera regionale Alessandra Zeppieri (PP), intervenendo in merito alla proposta di Legge 66, attualmente in discussione alla Pisana.

Zeppieri contesta duramente l’intenzione della maggioranza di estendere i Viaggi della Memoria a tutti i fatti storici del Novecento, una scelta che la Consigliera definisce come un tentativo di «annacquare, depotenziare e rendere sbiadito il ricordo di quanto accaduto».

«È giusto ricordare tutta la storia, ma mischiare i piani e mettere sullo stesso livello il genocidio nazi-fascista, le Foibe o eventi tragici come le stragi di Bologna e Ustica è, di fatto, una forma di revisionismo storico mascherato da inclusione», prosegue Zeppieri.

Secondo la Consigliera, non è sommando ogni evento storico sotto un’unica etichetta che si costruisce una memoria condivisa e consapevole per le giovani generazioni: «Servono strumenti adeguati, un racconto chiaro, contestualizzato e approfondito per far comprendere la portata e la natura di ogni singolo avvenimento».

Zeppieri conclude respingendo le accuse di voler censurare la storia: «Non ho paura di raccontare la storia, al contrario. Quello che non posso accettare è che venga raccontata in modo distorto, strumentale e propagandistico».

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