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L’Associazione Nazionale della Polizia di Stato (ANPS) e gli Operatori di Volontariato della sezione di Nettuno pregano per Papa Francesco

Roma – Un’alba di fede e vicinanza ha illuminato la mattina del 26 febbraio 2025, quando un folto gruppo dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato (ANPS) e gli Operatori di Volontariato della sezione di Nettuno si sono messi in viaggio verso Roma. Partiti dall’Istituto di Polizia di Nettuno prima dell’alba, avevano una missione speciale: pregare sotto la finestra del Policlinico Gemelli, dove Papa Francesco è ricoverato.

Giunti nel piazzale dell’ospedale, i rappresentanti della Polizia di Stato si sono raccolti in preghiera, un momento solenne guidato da Medea Canta, funzionario in quiescenza, che ha recitato la preghiera del Giubileo scritta dal Santo Padre. L’atmosfera era carica di emozione: il silenzio del mattino, interrotto solo dalle parole della preghiera, ha unito tutti in un gesto di affetto e vicinanza spirituale.

La presenza di tante divise sotto la finestra del Papa non è passata inosservata. Numerose televisioni nazionali ed estere, già presenti al Policlinico per seguire il ricovero del Pontefice, si sono avvicinate al gruppo per documentare il momento. Tra le interviste particolarmente rilasciate, ha colpito quella del Presidente ANPS Francesco Elviretti, che ha spiegato il significato profondo del gesto: “Potevamo pregare da casa, tanto il Signore ci avrebbe sentito ugualmente. Ma venire qui è solo per far sentire la nostra vicinanza al Santo Padre. Lui che sta sempre vicino a tutti, oggi noi siamo qui per augurargli una pronta guarigione” .

Dopo il momento di preghiera al Gemelli, il gruppo ha proseguito il suo cammino verso Piazza San Pietro, continuando a pregare per la salute del Pontefice. Lì, un gruppo di prelati, commosso dal gesto degli agenti, ha voluto onorarli con un atto simbolico: sorreggere il labaro dell’Associazione per una foto ricordo, suggellando così un momento di fede e fratellanza.

L’iniziativa dell’ANPS e degli Operatori di Volontariato della Polizia di Stato è stata un segnale forte di affetto verso un Papa che, nel corso del suo pontificato, non ha mai mancato di dimostrare la sua vicinanza agli uomini e alle donne in divisa. La loro preghiera sotto la sua finestra è stata più di un semplice gesto: è stata una testimonianza di fede, un modo per restituire al Santo Padre quella vicinanza che lui stesso ha sempre donato agli altri.

Ora, mentre il mondo attende notizie sulla salute del Papa, resta l’immagine potente di quelle divise in raccoglimento sotto la sua finestra, un simbolo di speranza e di unità che ha toccato il cuore di molti.

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