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Presentata la scultura monumentale dell’artista Anna Izzo dal titolo “La violenza è una gabbia”

Grottaferrata – Si è tenuta ieri pomeriggio, presso la Camera dei Deputati, la conferenza stampa di presentazione del progetto “Basta…! Un anno di pensieri, riflessioni e azioni per l’eliminazione della violenza contro le donne e il futuro dei loro figli”.

L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione Di Bernardo con il particolare supporto dell’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Grottaferrata, è stata sviluppata in collaborazione con l’Associazione Ponte Donna, realtà impegnata nella tutela dei diritti delle donne e nella prevenzione della violenza di genere.

Il Progetto ha ottenuto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo, del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, della Regione Lazio e della Città Metropolitana di Roma e ha il suo fulcro nell’opera d’arte monumentale di Anna Izzo, “La violenza è una gabbia”, che rappresenta visivamente il dolore e la prigionia vissuti dalle vittime di violenza, ma anche la speranza di uscire da questa condizione grazie alla consapevolezza e all’azione collettiva. Alla presentazione hanno preso parte il Sindaco di Grottaferrata Mirko Di Bernardo, l’Assessora alle Pari Opportunità Paola Franzoso, l’artista Anna Izzo, autrice dell’opera simbolo della rassegna, e i parlamentari Claudio Mancini e Marianna Madia, che hanno sottolineato l’importanza di iniziative concrete nella lotta contro la violenza di genere.

La kermesse prenderà avvio il prossimo 7 marzo con lo svelamento della scultura di Anna Izzo, “La violenza è una gabbia”, sul piazzale antistante alla Casa Comunale. L’obiettivo del progetto è avviare un percorso di consapevolezza e azioni concrete lungo tutto il 2025, con un programma ricco di eventi, incontri e attività educative. Tra le attività previste vi sono seminari, eventi culturali e artistici volti a diffondere il messaggio della campagna.

Grottaferrata, presentato alla Camera dei deputati progetto dedicato alla violenza contro le donne – Il programma del progetto per il 2025

L’evento del 7 marzo sarà accompagnato dalla performance artistica di teatro-danza “La sottile linea rossa” di Corinna Torreggiani, con l’accompagnamento musicale di un trio composto da Daniela Di Renzo (voce), Francesco Consaga (sax soprano) ed Ermanno Dodaro (contrabbasso).

Ad aprile, il ciclo di conferenze si aprirà con l’evento “Tutto il Mondo è Paese”, che vedrà la partecipazione di Ejaz Ahmad, giornalista e mediatore culturale, Ilaria Boiano, legale che ha assistito la parte civile nel caso di Saman Abbas, e Kwanza Musi Dos Santos, esperta di immigrazione

A maggio, è stata invitata a Serena Dandini a presentare il suo ultimo lavoro, “C’era la Luna”, un romanzo che attraversa l’educazione sentimentale e politica di un’adolescente negli anni Sessanta.

A giugno, Gino Cecchettin incontrerà gli studenti per parlare del suo libro “Cara Giulia. Quello che ho imparato da mia figlia”, e inaugurerà la seconda parte della casa rifugio intitolata a Giulia Cecchettin.

A luglio è in fase di definizione un grande evento musicale con un’artista di fama nazionale, da sempre impegnata nella difesa della dignità e della libertà delle donne.

A settembre, la città cambierà simbolicamente il nome di alcuni luoghi: Corso della Speranza (anziché Corso del Popolo),
Piazza delle Libertà (anziché Piazza Cavour), Abbazia del Rispetto (anziché Abbazia di San Nilo)
Questi luoghi ospiteranno un’esposizione artistica di pittura, scultura e fotografia sul tema della violenza di genere.

A ottobre, spazio alla politica italiana ed europea con l’evento “Non un’altra! Prevenire, Proteggere, Agire contro la Violenza”, un importante momento di confronto istituzionale.

A novembre, l’attenzione sarà rivolta alle donne che si sono distinte nei campi della scienza, della letteratura, della politica e dell’economia, con un omaggio teatrale intitolato “Storie di Donne di Storia”.

A dicembre, l’evento finale vedrà la partecipazione di Patrizia Schiarizza, Presidente di Giardino Segreto, e la testimonianza di Pasquale Guadagno, orfano di femminicidio, autore insieme a Francesca Barra di “Figli di Nessuno”.

Attraverso questa iniziativa, il Comune di Grottaferrata e i promotori intendono dare un segnale forte e tangibile per contrastare ogni forma di violenza di genere e costruire un futuro di maggiore tutela e rispetto per le donne e i loro figli.

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